I gravi errori da evitare nei team building aziendali

Per massimizzare i risultati ottenuti, ogni azienda necessita di squadre di lavoro, ma è necessario fare attenzione alle peculiarità dei singoli membri e del team nel suo insieme. Lo scopo delle attività di team building è rafforzare i punti deboli dei singoli individui facendo attenzione a non intaccarne quelli di forza. Un team forte è un gruppo di persone unite per raggiungere uno scopo comune per il bene dell’azienda.

Spesso, però, se svolte nel modo sbagliato, le attività di team building aziendale possono danneggiare il clima lavorativo invece di migliorarlo. Per questo è importante seguire delle semplici regole ed affidarsi a professionisti del settore.

Qui di seguito analizzeremo gli errori più comuni da evitare per assicurare il successo di un’attività di team building.

1 – Un’analisi dei bisogni d’intervento sbagliata

Spesso, soprattutto quando il cliente svolge la propria analisi delle problematiche all’interno del team, si rischia di non svolgere adeguatamente l’analisi dei bisogni di intervento. In alcuni casi, infatti, il gruppo di lavoro necessita di un intervento sul rapporto lavorativo e non personale. Cerca di selezionare sempre attività che ti aiutino a valorizzare le caratteristiche uniche del tuo team affidandoti a professionisti che analizzeranno i bisogni del tuo team a partire dalle seguenti domande: Chi sono i tuoi impiegati? Quali tratti dei loro caratteri sono più significativi? Ognuno di noi è unico e non esistono soluzioni che vanno bene per tutti.

2 – Alimentare la competizione invece della cooperazione

Uno degli errori più frequenti nell’impostazione di un evento di team building è quello di organizzare delle vere e proprie gare tra i membri del team. Quando si parla di team building bisogna stimolare le logiche di cooperazione, condivisione e fiducia e non le logiche di competizione. in casi particolari, se è emerso che i membri del gruppo tendono a competere tra di loro, si potranno prendere in considerazione format che stimolano la competizione in maniera apparente, ma che si possono risolvere solo con la più totale cooperazione.

3 – Scegliere attività inadeguate 

Scambiare l’intrattenimento per esperienza di team building è uno degli sbagli più frequenti. Non bastano, infatti, una cena aziendale o un weekend al mare per parlare di team building. O almeno, non di per se. Il team building deve essere piacevole e divertente, ma non tutto ciò che è piacevole e divertente può essere definito team building. Ogni attività di team building deve essere finalizzata al raggiungimento degli obiettivi precedentemente identificati nell’analisi d’intervento.

4 – Non identificare il focus  

Il focus degli eventi di team building deve essere il team e il raggiungimento degli obiettivi prefissati, non l’attività in sè. In molti casi si mette al centro dell’esperienza l’attività ludica, perdendo di vista la centralità del team. Affidarsi ad un professionista del settore nella scelta dell’evento migliore per il tuo team è necessario in quanto, una valida esperienza di team building deve essere un mix tra teoria, pratica e divertimento.

5 – Il team building non è un’attività fine a se stessa

Il team building non è una semplice attività fine a se stessa, ma un processo continuativo! Le esperienze di team building, anche se vissute come piacevoli pause, sono da inserirsi nel contesto lavorativo di tutti i giorni e nel processo di costruzione e consolidamento del team.

L’elemento più importante da tenere in considerazione quando si organizza un evento di team building è il gruppo di lavoro, come è e come vorresti che fosse. Solo dal confronto tra i risultati ottenuti rispetto al punto di partenza si potrà valutare l’efficacia reale dell’attività.

 Partendo da obiettivi chiari e con l’aiuto di esperti del settore, potrai lavorare sulle relazioni fra i dipendenti della tua azienda, favorire l’integrazione e la comunicazione e, naturalmente, aumentare la produttività. 

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